Descrizione

Ideato dai greci e poi ripreso dai romani, il teatro romano di Fréjus è uno spazio dedicato all’arte dove vengono portati in scena attori, poeti e musici dell’antichità. Vero e proprio luogo di riunione popolare, il teatro romano di Fréjus è arrivato fino a noi 2000 anni più tardi, messo a dura prova dall’abbandono, reso scarno dal tempo, ma nobilitato dalla storia della quale è custode. Risistemato per fargli ritrovare la sua funzione originale, il teatro romano sfoggia oggi una struttura contemporanea che unisce il ferro alle antiche vestigia di una grande civilizzazione.

Coordinate

Teatro romano

Teatro romano, avenue du théâtre romain,
83600 Fréjus

Biglietteria

Informazioni pratiche

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Ci piace perché...

  • Antiche vestigia realizzate con pietra locale
  • Un monumento a due passi dal centro
  • Festival di teatro "Nuits Auréliennes"

Informazioni pratiche

Apertura

Dal 2 gennaio al 31 marzo e dall’1 ottobre al 31 dicembre
Aperto dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 12 e dalle 14 alle 16:30
Chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi.

Dall’1 aprile al 30 settembre
Aperto dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14 alle 18
Chiuso il lunedì e i giorni festivi.

Plus d’accès aux sites 15 minutes avant la fermeture.

 

Tariffe

Ingresso libero

Fréjus e i suoi monumenti, 2000 anni di storia

Teatro romano: la storia

La parola teatro viene dal greco “theatron”, che significa “vedere”, “essere testimone”.

Il Teatro Romano di Fréjus fu il primo edificio costruito a Forum Iulii per ospitare spettacoli. Fu forse costruito in un primo tempo in legno, sul pendio della collina, ma fu poi ricostruito in un periodo non precisato, sicuramente all’inizio della nostra era, inserendosi in un piano di urbanismo che risale agli anni 15-20. Il suo stato attuale rende difficilmente l’idea del suo aspetto monumentale, nonostante le ricostruzioni condotte dall’architetto J.Formigé tra il 1919 e il 1929. Si considera che la sua capacità originale fosse di 2000 spettatori.

La pianta del teatro di Forum Iulii è classica: è di forma semi-circolare e, diversamente dal teatro greco, tutti gli artisti si muovono sul palco.

Qui si svolgevano le feste ufficiali della città (ludi) con rappresentazioni tragiche di Virgilio o Seneca, farse di Plauto o Terenzio, oppure mimi e pantomime. Se il teatro latino è associato in origine a delle cerimonie religiose (il teatro greco era invece legato al culto di Dioniso), evolve poi rapidamente verso delle forme di rappresentazione profane, nelle quali la scrittura, il gioco degli attori e la messa in scena sono nettamente codificati.

Gli attori sono tutti uomini, poiché a Roma alle donne era proibito montare sulla scena.

Il muro della facciata (porticus), lungo 83,80m, era decorato con nicchie, statue, colonne che lo rendevano uno sfondo dal decoro molto ricco, e permetteva inoltre di far arrivare i suoni sulle gradinate. Ora è quasi totalmente scomparso e il palco (proscaenium) mostra solamente le fondamenta. Sono ancora visibili rovine e basamenti di torri (“basilicae”) che fungevano da loggia.

Le gradinate (“cavea”) sono scomparse. Erano divise in tre parti, rappresentavano le tre classi della società romana. Augusto mise in atto un codice molto preciso per la distribuzione degli spettatori all’interno dei monumenti destinati agli spettacoli. I soldati non potevano stare di fianco ai civili, le persone vestite di scuro venivano raggruppate nella parte media della cavea, gli uomini sposati venivano separati dagli scapoli e le donne erano destinate, assieme alle persone di modeste condizioni, alle gradinate più alte. Nella zona più vicina all’arena si trovavano la loggia d’onore e il podium, riservati alle personalità di spicco. Dell’antico edficio restano solo alcuni elementi dei muri che supportavano gli archi. È ancora presente l’unico passaggio che permetteva l’accesso al secondo livello, dove si trovavano i canali di scolo dell’acqua, intagliati nella pietra.

La costruzione fu realizzata con gres del Massiccio dell’Esterel tenuto insieme da malta di calce.

Dal 1997 il teatro ha ripreso le sue funzioni di edificio per gli spettacoli, e delle gradinate contemporanee, realizzate nel 2001, permettono di accogliere (assieme alla zona con le sedie) 1000 spettatori. Questo teatro è dedicato all’attore Philippe Léotard, nato a Fréjus.

Da più di 20 anni il teatro ospita il festival di teatro su scala nazionale “Nuits Auréliennes”. Questo scrigno di verde e antiche vestigia, innalza ancora di più il talento dei drammaturghi .